Smaltimento rifiuti pericolosi

Alcune utili informazioni sullo smaltimento delle sostanze peicolose o nocive


L'inquinamento provocato da rifiuti pericolosi, nonostante i numerosi decreti inerenti ai processi di raccolta, trasporto, stoccaggio e smaltimento di tali sostanze inquinanti, rimane un grave problema ambientale legato in buona parte ai processi di produzione industriale e agli scarti post-consumo. E' però dimostrato che tramite una corretta gestione ambientale e un uso corretto dello smaltimento delle sostanze di scarto pericolose, è possibile diminuire le emissioni inquinanti a livelli "accettabili" con costi relativamente contenuti. Uno smaltimento inadeguato o scorretto di tali rifiuti provoca invece veri e propri disastri ambientali sia a breve che a lungo termine, e i costi per contenere tali danni risultano essere di molto superiori rispetto a quelli relativi al corretto smaltimento delle sostanze tossiche. E' un dato di fatto che l'inquinamento è difficilmente contenibile una volta che tali sostanze siano state immesse nell'ambiente mentre, tramite azioni di contenimento preventive, è possibile abbattere i livelli di inquinamento anche del 90%; il contenimento post-smaltimento, ovvero una volta che le sostanze inquinanti sono state immessse nell'ambiente, risulta avere un'efficacia che raramente raggiunge il 30-40%, con valori nettamente inferiori in caso di sostanze liquide o gassose, a fronte, come già detto, di una spesa superiore.

smaltimento rifiuti pericolosi

La corretta gestione dei processi che interessano lo smaltimento di rifiuti pericolosi e speciali risulta quindi fondamentale ai fini della tutela dell'ambiente, ma spesso risulta difficile controllare in modo efficace la gestione di tali processi da parte delle industrie e degli stessi centri di smaltimento e stoccaggio. E' infatti durante queste due fasi che il rischio di contaminazione risulta chiaramente maggiore.

Il problema dell'inquinamento da parte di rifiuti periclosi è causato principalmente da due fattori rilevanti:

Da una parte molte industrie, per abbattere i costi legati alla produzione, non gestiscono in alcun modo o solo parzialmente lo smaltimento delle materie di scarto, rilasciando abusivamente le sostanze nell'ambiente, ad esempio lungo i corsi dei fiumi o in altre zone ecologicamente sensibili.

Dall'altra, problema forse ancora più grave, l'esistenza di diverse aziende che operano nel settore dello smaltimento di rifiuti pericolosi, spesso certificate, che di fatto non gestiscono correttamente i processi, non rispettando le normative vigenti. In alcuni casi, dietro la facciata di aziende certificate, spesso si nascondono in realtà vere e proprie società fantasma.

In questa ottica, appare chiaro come il problema sia purtropo di difficile soluzione, nonostante i continui sforzi delle autorità per cercare di contenere e combatterela situazione.

L'Italia non è esente da questo problema ma dalle statistiche è emerso che, specialmente in regioni ad alta concentrazione industriale come il Veneto, negli ultimi anni il crescente numero di aziende specializzate ha portato a una migliore gestione degli scarti produttivi, grazie anche ai sempre più efficienti impanti di smaltimento. La percentuale di aziende che implementano sistemi avanzati di gestimento delle sostanze inquinanti, internamente o facendo affidamento ad aziende specializzate, è in costante aumento, grazie anche ai sempre più severi controlli, con un impatto positivo a livello ambientale.